Tre incontri per Genova - DIMA e Palazzo Ducale

I corsi di laurea in Matematica e Statistica Matematica e trattamento Informatico dei Dati organizzano un ciclo di tre incontri per avvicinare Genova alla Matematica e alla Statistica. Gli incontri sono rivolti in particolare ai docenti e possono essere riconosciuti come corsi di formazione.

Martedi 14 marzo (Pi-day) alle 16:30 presso il Dipartimento di Matematica


Matematica: odiata o amata?
La matematica, strumento indispensabile ma amata da pochi...
Pierluigi Papini (Dipartimento di Matematica, Università di Bologna)
La matematica e la statistica sembrano essere utilizzate sempre di più, in vari settori; ma la gente comune le usa sempre meno, ad esempio affidandosi molto spesso a metodi automatici di calcolo. Questo crea uno scollamento fra i matematici e la gente comune: troppo spesso il matematico viene visto come un “mago”, o comunque una persona con cui è difficile dialogare. Eppure le competenze matematico-statistiche sono richieste sempre di più nell'ambito di varie discipline, come ad esempio l'economia: i matematici non vanno per lo più a insegnare nella scuola, come accadeva un tempo. Chi ama e capisce la matematica non deve aver paura di iscriversi a matematica; tutto sommato i matematici (assieme agli ingegneri) sono ancora quelli che trovano un lavoro con meno difficoltà. E nonostante quello che si dice, la scuola e l'università italiana non sono certo fra le peggiori nel mondo.....

Martedì 11 Aprile alle 16:30 a Palazzo Ducale nella Sala Liguria


Se vuoi fare il mestiere di malato devi imparare la statistica
Come sta cambiando il significato della frase -Lo stiamo perdendo.
Paolo Bruzzi (SC Epidemiologia Clinica, AOU IRCSS San Martino - IST)
Si tratta della sceneggiatura di un ipotetico colloquio tra un paziente e uno statistico ospedaliero (altrettanto ipotetico) che gli dovrebbe spiegare vantaggi e svantaggi delle varie opzioni terapeutiche disponibili, vantaggi e svantaggi che sono tutti di tipo statistico. Dal colloquio semiserio (anzi, poco serio) emerge come l'imperativo etico (in cui tutti crediamo appassionatamente, io per primo) per cui dovrebbe essere il paziente a fare le scelte terapeutiche sia un'astrazione largamente irrealizzabile, perché il ragionamento che sta dietro le scelte cliniche è intrinsecamente statistico, e spesso complesso.
Negli allegati trovate le slide della conferenza.

Martedì 9 Maggio alle 16:30 a Palazzo Ducale nella Sala Liguria


Il laboratorio matematico dei Greci
Come la matematica era e non era un’opinione.
Elisabetta Cattanei (Dipartimento di Psicologia, Pedagogia, Filosofia – Università di Cagliari)
Cercherò di accompagnare chi mi ascolta, per una prima visita, in un tempo preciso, ma in un luogo dai contorni e dai contenuti non molto precisi. L’epoca alla quale invito a guardare indietro è una fra le più famose e frequentate della storia universale: il V-IV a.C. in Grecia, l’“età classica” della filosofia antica, quella dominata da Platone e da Aristotele. In questo tempo, che tutti bene o male conosciamo, si trova un luogo, un luogo della cultura e del pensiero, sul quale spesso si proiettano luci più recenti: luci che ci fanno parlare di questo luogo come di “matematica” o “scienze matematiche” anche se queste espressioni, allora, non esistevano ancora. Dalle fonti di cui disponiamo (e sulle fonti ovviamente dirò fin da principio), pare che in epoca classica le forme di sapere, che noi chiamiamo matematiche, si trovassero in una situazione estremamente fluida e in una situazione ad alto livello di sperimentazione. Erano saperi ad alta natura sperimentale, ad alta natura laboratoriale, quindi saperi in fase di assestamento all’interno dei quali vennero profuse straordinarie energie intellettuali per battere sentieri che non sempre portano, poi, a dei risultati che vengono stabilizzati e canonizzati. Quindi, questa espressione “laboratorio” (che io non ho inventato ma ho tratto da uno studioso francese che si è occupato a fondo di questi temi), questa scelta, appunto, di parlarvi di un laboratorio sta ad indicare che tratteremo di forme di sapere estremamente fluide nella loro metodologia, nei loro oggetti, nei loro confini, nel loro statuto epistemologico e, anche, addirittura nella loro denominazione.

In allegato o cliccando qui trovate la locandina dell'evento.
Per maggiori informazioni o prenotazioni di gruppi numerosi, contattare Eloisa Cilona (Tel. 010 353 6817 - cilona@dima.unige.it)


Informazioni e contatti

Quando:
Dal al
Dove:
Il 14/3 al DIMA, l'11/4 e il 9/5 a Palazzo Ducale Sala Liguria
Referente:
Eloisa Cilona
Contatti:
Tel. 010 353 6817 - cilona@dima.unige.it